% del Pil (2017)

 

 

Agricoltura, caccia, foreste, pesca* 19,1

(*di cui pesca 1,2)

Costruzioni 14,3

Elettricità, gas e acqua 1,5

Servizi finanziari, immobiliari e imprenditoriali 9,1

Manifattura 4,7

Minerario* 6,1

(*di cui petrolio 5,9)

Altri servizi 9,7

Ammin. pubblica, e difesa 5,6

Trasporti, stoccaggio e comunicazioni 17,1

Commercio ingrosso e dettaglio, hotel e ristoranti* 12,7

(*di cui hotel e ristoranti 6,1)

 

Totale 100

(Fonte: African Economic Outlook, Ghana, 2018) 

 

Rapporto Ghana 2018 (eng):

Punti di forza 

 

• Alti tassi di crescita tra il 2000 e il 2012, con una media del 6,5%. Il Fondo Monetario Internazionale prospetta una ulteriore crescita del 6,3% medio annuo nel 2013-2018. 

• Economia relativamente diversificata, anche se nel 2010 il solo cacao rappresentava ancora il 53,6% delle esportazioni. Il Ghana è anche il decimo esportatore mondiale di oro e uno dei principali produttori di diamanti, manganese e bauxite. Nel 2007 sono stati scoperti importanti giacimenti offshore di petrolio e gas naturale, il cui sfruttamento ha avuto inizio alla fine del 2010. 

• Buoni standard infrastrutturali rispetto ai paesi dell’Africa subsahariana (rete stradale, elettrificazione, ICT), pur con una produzione di energia elettrica ancora insufficiente 

• Punto di accesso per la Economic Community Of West African States (ECOWAS), un mercato che riunisce 15 paesi (Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Costa d’Avorio, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone e Togo) e oltre 300 milioni di consumatori. 

• Stabilità e tenuta delle istituzioni democratiche. 

• Sistema fiscale favorevole a commercio e investimenti internazionali, senza vincoli al rimpatrio dei profitti e con una legislazione che garantisce da nazionalizzazioni o espropri. 

• Bank of Ghana supervisiona un sistema bancario composto di 26 istituti di credito, in buona parte partecipate 

straniere. 

• SACE sostiene le imprese italiane che intendono avviare investimenti in Ghana, grazie alla sottoscrizione di accordi specifici con il sistema bancario ghanese. SIMEST offre opportunità di finanziamento in conto capitale per le imprese interessate a investire in Ghana.

 

 

 

Opportunità di esportazione (settori) 

 

Meccanica strumentale e macchinari: in particolare per il settore degli idrocarburi/minerario e per quello dell’agribusiness 

Automezzi: mezzi di trasporto per la costruzione di infrastrutture 

Costruzioni: edilizia civile, uffici, centri commerciali e hotel 

Energia: generatori, trasformatori, stabilizzatori di corrente per frequenti interruzioni 

Mobili e design: già presenti e apprezzati, domanda in crescita 

Prodotti alimentari: alimentari del Made in Italy per ora soprattutto per gli espatriati, in espansione 

Prodotti chimici: soprattutto in ambito agro-industriale, settore che il governo ghanese è fortemente interessato a rafforzare 

Farmaceutica: la situazione sanitaria è carente e l’industria farmaceutica locale non è sviluppata 

 

Opportunità di investimento (settori) 

 

Costruzioni: abitazioni civili (sia economiche che di pregio) e infrastrutture (strade, ferrovie, centrali elettriche) 

Energia elettrica: produzione ancora insufficiente, il governo sta investendo per aumentarla e arrivare a 5.000 MW entro il 2015, e vuole raggiungere 10% da fonti rinnovabili entro 2020. 

Prodotti alimentari: mancano imprese per la trasformazione che diano valore aggiunto a prodotti come cacao, caffè, zucchero, frutta tropicale. 

Turismo: settore ancora poco sviluppato, ma con un potenziale significativo per le spiagge su parte della costa e per le fortezze costiere protette dall’Unesco.

 

GHANA: QUADRO D'INSIEME